Prendi in mano il Vangelo di Marco ……

Capitolo 3 versetti 13 -14

[13]Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da lui. [14]Ne costituì Dodici che stessero con lui [15]e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.

leggendo questi versetti mi sono soffermata  a riflettere….

Una folla immensa ai piedi del monte Gesù sale in alto, guarda con attenzione i volti di chi gli stà davanti . Ne chiama alcuni . Il Vangelo non spiega perchè chiama loro e non altri , non ci dice se quei dodici uomini hanno doti speciali . semplicemente chiama ” quelli che egli volle ” E’ una scelta libera che viene fuori dal cuore del Signore . Gesù chiama ed “essi andarono da lui”Gli apostoli sono scelti , senza particolare meriti . Questo ci tranquillizza, eccome !

Siamo chiamati a seguire Gesù non perchè siamo “bravi” o perchè riusciamo “bene” ma perchè siamo disponibili ad accogliere il suo invito. IL vangelo dice che i dodici sono chiamato ” perchè stessero con lui ” Gesù ci invita semplicemente a stare prima di tutto in sua compagnia, ci porta sul monte perchè possiamo ritirarci in disparte, prendere coscienza più chiaramente di quello che siamo, di quello che possiamo fare….. E’ l’invito all’ascolto della sua parola , nel silenzio , nella preghiera…

Come si saranno sentiti quei dodici ? immaginiamo l’emozione (chi io ? , la paura ..,sarò all’altezza? )

la gioia ” E’ bello per noi stare qui ” Mc 9,5

Gesù chiama i dodici anche per mandarli a predicare e perchè avessero il potere di scacciare i demoni . Scacciare i demoni….

quest’ultima precisazione suona un pò dura da masticare ….. credo che voglia dire semplicemente che nell’annunciare il Vangelo , si è chiamati anche a  non “lasciarsi vincere dal male ma vincere con il bene il male “( S Paolo ai romani ).

Combattere la violenza , l’odio , la menzogna , le ingiustizie nel mondo, è il compito a cui è chiamato il cristiano , che si fà cittadino della Terra e fratello dell’umanità….

Ti ho chiamato per nome( Is 43,1) per  Gesù questo dodici avranno pure una missione da svolgere, ma non sono dei numeri li chiama per nome Il Signore prima di chiederci un compito ci chiama per nome chiama in causa la nostra storia personale , Il Bagaglio che abbiamo alle spalle!… E non solo ! perchè ci invita   a scoprire anche quello che  da soli non avevamo mai capito di noi stessi…. A Pietro Giacomo e giovanni Gesù dà un nome nuovo li sbalordisce Simone sarà chiamato Pietro perchè su quella pietra verrà edificata la chiesa del Signore (Mt 16,18 ) come sarà rimasto letteralmente di sasso…. a vedere riposta in sè tutta questa fiducia !  credo ceh Gesù ci ricorda che noi non ci conosciamo mai del tutto è l’incontro con lui che ci svela la nostra identità , Il Signore ci conosce fino in fondo (“penetri  da lontano i miei pensieri ….” Salmo 138 )ci conosce per nome e ci chiama uno ad uno…

Siamo sempre pronti ad accogliere Gesù che ci chiama per nome ?

Ci sono momenti nella nostra esperienza di vita in cui ci chiediamo cosa vorremmo fare della nostra esistenza e qual’è il senso di questo nostro percorso sulla terra.

forse sono proprio questi i momenti in cui Gesù ci chiama  ancora più forte  e scegli noi , perchè sa che possiamo essere disponibili ad ascoltare la sua voce e  a seguirlo ad essere discepoli , testimoni che le promesse che ci ha fatto le mantiene.

tutti gli attimi della nostra vita potrebbero cosi acquistare un nuovo significato perchè avvertiamo la presenza di Gesù al nostro fianco e questo, se da un lato ci fa sentire al sicuro dall’altro ci rende più responsabili……

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2 pensieri su “Prendi in mano il Vangelo di Marco ……

  1. Grazie per questo Post veramente eccezionale e per la tua riflessione in merito.
    Il Signore ci chiama sempre per nome, perchè conosce la nostra natura, e scruta il nostro cuore in profondità, la sua chiamata è Amore per tutti Noi, un concentrato di Amore che ci cattura amorevolmente, e ci fa rinascere come persone totalmente nuove.
    Gli Apostoli che chiama a sè, non sono persone influenti o rilevanti in quella società, anzi addirittura Matteo, un esattore truffaldino delle tasse, quasi un ladro autorizzato e senza morale propria.
    Pietro, un analfabeta dal carattere impulsivo, che mancava della forgiatura religiosa,
    Tommaso poco fiducioso negli altri e diffidente.
    Eppure il Signore gli cambia il Cuore, li ammorbidisce dentro e li prepara per compiti speciali e misteriosi.
    Questi Dodici rimangono quasi stregati da una chiamata simile, verso quella persona che non conoscevano bene e li invitava a venire a Lui, non sapevano se quel Gesù potesse essere un folle, un mitomane, o….il vero Figlio di Dio.
    La risposta ad un SI senza esitare minimamente, li trascinava in una storia che non ha avuto mai limiti, perchè sono entrati a far parte del Mistero della Croce, quella Croce che ci inflige dolore amaro, ma ci innalza infinitamente nella Gloria del Padre, dove ogni lacrima sarà asciugata dall’Amore di Dio stesso a riconoscimento della Sua stessa identità, perchè il Signore lascia sempre la Sua traccia su ognuno di Noi.
    Giorgio

  2. leggi cosa ha da dirti

    L’Iddio onnipotente è il Padre di tutti coloro che hanno accettato in fede Suo Figlio Gesù Cristo come Suo ineffabile dono. Ma leggi tu stesso che cosa Egli ha da dirti:

    «Mio caro figlio, mia cara figlia probabilmente non Mi conosci tanto bene, ma io ti conosco bene (Sl 139,1).
    So quando ti siedi e quando ti alzi (Sl 139,2). Tutte le tue vie mi sono note (Sl 139,3). Tutti i capelli del tuo capo sono contati (Mt 10,30).

    Sei stato creato a Mia immagine (Ge 1,27). Tutta la tua vita, le tue opere, il tuo essere sono in Me (At 17,28).
    Ti conoscevo persino prima che fosti concepito nel grembo materno (Ge 1,4-5). Ti avevo eletto quando progettai la creazione (Ef 1,11-12). Sei stato creato per uno scopo, poiché tutti i giorni della tua vita sono scritti nel Mio libro (Sl 139,15-16). Sei stato creato in modo meraviglioso (Sl 139,14). Ti ho creato nel grembo materno (S1 139,13) e ti ho tratto da lì nel giorno della tua nascita (Sl 71,6).

    Sono stato falsamente rappresentato da coloro che non Mi conoscono (Gv 8,41-44). Non Me ne sono distanziato e non provo ira, ma sono la perfetta espressione dell’amore (I Gv 4,16). Il Mio desiderio è ricoprirti del Mio amore (I Gv 3,1). Ti offro più di ciò che un padre terrestre può offrire (Mt 7,11), poiché io sono il Padre perfetto (Mt 5,48). Tutti i buoni doni che ricevi derivano dalle Mie mani (Gc 1, I 7), poiché io sono Colui che provvede e soddisfa tutti i tuoi bisogni (Mt 6,31-33).

    Il Mio piano per il tuo futuro è sempre stato pieno di speranza (Ge 29,11). I miei pensieri, rivolti verso di te, sono innumerevoli come la sabbia del mare (Sl 139,17-18). Mi rallegro grandemente di te (So 3,17). Ti farò sempre del bene (Ge 32,40), perché tu sei prezioso e sei di Mia proprietà (Es 19,5). Con tutto il cuore e con tutta l’anima voglio prepararti una dimora perpetua (Ge 32,41). Voglio annunziarti cose grandi e impenetrabili (Ge 33,3).

    Se Mi cerchi con tutto il cuore, Mi troverai (Dt 4,29). Trova piacere in me, e Io ti darò ciò che il tuo cuore comanda (Sl 37,4), poiché sono Io che ho messo in te questo desiderio (Fi 2,13). Sono in grado di fare per te molto più di quanto immagini (Ef 3,20), poiché Io sono il potente Consolatore che ti infonde coraggio e speranza (II Te 2,16-17). Io sono anche il Padre che ti consola nelle tue tribolazioni (II Co 1,3-4). Se soffri, Io sono con te (Sl 34,19). Come il pastore porta il suo agnellino, così Io ti ho portato sul cuore (Is 40,11). Arriverà il giorno in cui asciugherò tutte le tue lacrime (Ap 21,3-4).

    Io sono tuo Padre, e non ti amo meno di quanto amo Mio Figlio Gesù (Gv 17,23); poiché in Gesù il Mio amore si rivelerà a te (Gv 17,26). Egli (Gesù) è la Mia immagine e l’impronta della Mia essenza (Eb 1,3). Egli è venuto per testimoniare che non sono contro di te, ma per te (Ro 8,31), e per comunicarti che Egli non vuole addebitarti i tuoi peccati; Gesù ha dato la Sua vita affinché tu sia riconciliato (II Co 5,18-19). La Sua morte è stata la maggiore espressione del Mio amore per te (I Gv 4,10). Tramite Mio Figlio ho dato tutto, per poter avere il tuo amore (Ro 8,31-32). Se hai accettato Lui come dono, hai accettato anche Me (I Gv 2,23), e niente ti separerà dal Mio amore (Ro 8,38-39)».

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