la vanità

Tutto è vanità in questo mondo.

Vanità delle vanità, dice Qohelet,

vanità delle vanità , il tutto è vanità.

Che resta all’uomo di tutto il suo affanno

in cui si affanna sotto il sole?

Generazione che và , generazione che viene

e la terra nel suo ciclo rimane.

E sorge il sole e il sole tramonta,

anelando al suo luogo dov’egli risorge.

Soffia a mezzogiorno poi gira a tramontana

e volgendo , volgendo il vento se ne va

e sopra le sue spire ritorna il vento.

Tutti i fiumi se ne vanno al mare

e il mare non si piena:

là dove scorrono i fiumi

là essi ritornano a scorrere.

Ogni parola vien meno

nè sa l’uomo parlarne:

Non si sazia l’occhio di guardare

nè mai l’orecchio è pieno di udire.

Ciò che è stato è quello che sarà

e ciò che si è fatto è quello che si farà:

niente di nuovo avviene sotto il sole.

C’è forse qualcosa di cui si possa dire:

<< Ecco questa è nuova>>? Proprio questa è

già stata nei secoli prima di noi. Non c’è

più ricordo delle cose passate, come non ci

sarà delle cose avvenire presso coloro che

dopo vivranno.

( PAROLE DI COHELET , FIGLIO DI dAVIDE, RE DI GERUSALEMME )


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Da sempre la riflessione dei saggi ha rivelato l’inganno della ricchezza, quando essa diventa fine a se stessa. E’ quanto ha affermato più volte Gesù: “Guai a voi ricchi…”, se il denaro e il possesso di molte cose ingombrano il cuore e rendono gli uomini egoisti.  E’ veramente attuale…. !!!!!!!!!!!!!!!

“Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro e chi ama la ricchezza, non ne trae profitto. Anche questa è vanità. Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi?

Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.

Un altro brutto malanno ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a proprio danno. Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani. Come è uscito nudo dal grembo di sua madre, così se ne andrà di nuovo come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portar con sé. Anche questo è un brutto malanno: che se ne vada proprio come è venuto. Qual vantaggio ricava dall’aver gettato le sue fatiche al vento? Inoltre avrà passato tutti i suoi giorni nell’oscurità e nel pianto fra molti guai, malanni e crucci.

Ecco quello che ho concluso: è meglio mangiare e bere e godere dei beni in ogni fatica durata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà: è questa la sua sorte. Ogni uomo, a cui Dio concede ricchezze e beni, ha anche facoltà di goderli e prendersene la sua parte e di godere delle sue fatiche: anche questo è dono di Dio. Egli non penserà infatti molto ai giorni della sua vita, poiché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore.

Un altro male ho visto sotto il sole, che pesa molto sopra gli uomini. A uno Dio ha concesso beni, ricchezze, onori e non gli manca niente di quanto desidera; ma Dio non gli concede di poterne godere, perché è un estraneo che ne gode. Ciò è vanità e malanno grave!

Se uno avesse cento figli e vivesse molti anni e molti fossero i suoi giorni, se egli non gode dei suoi beni e non ha neppure una tomba, allora io dico: meglio di lui l’aborto, perché questi viene invano e se ne va nella tenebra e il suo nome è coperto dalla tenebra. Non vide neppure il sole: non conobbe niente; eppure il suo riposo è maggiore di quello dell’altro. Se quello vivesse anche due volte mille anni, senza godere dei suoi beni, forse non dovranno andare tutt’e due nel medesimo luogo?

Tutta la fatica dell’uomo è per la bocca e la sua brama non è mai sazia. Quale vantaggio ha il savio sullo stolto? Quale il vantaggio del povero che sa comportarsi bene di fronte ai viventi?”



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3 pensieri su “la vanità

  1. Bellissimo brano biblico, ricco di verità e affermazioni.
    La riflessione nasce spontanea nel pensare che l’Uomo dinanzi al volere e alla forza di Dio, non è che un minuscolo essere, a cui è affidato il compito di custodire il creato nel migliore dei modi, ed invece l’essere umano provvisto di intelligenza e vanità, vorrebbe cambiare il volto della Terra a suo piacimento, appropriandosi della libera natura e possedendola al fine di dannegiarla.
    Ma le grandezze della terra non possono modificarsi, non possiamo modificare il giorno dalla notte , o la luna dal sole, non possiamo prosciugare gli oceani, o abbattere le grandi montagne, non possiamo fermare la forza dell’acqua e neanche quella dei terremoti, non possiamo fermare malattie incurabili, come non possiamo fermare il male che avanza facilmente nell’animo umano.
    Tutto quello che di più nobile possiamo fare, è di amare e rispettare tutte quelle cose della natura che non appartengono a Noi.
    Se Adamo ed Eva avessero rispettato Dio nella sua volontà, avrebbero goduto della pienezza del paradiso, che in quel momento era il giardino dell’Eden, un posto dove Dio risiedeva senza l’insidia del male, dove la nudità fisica e corporale non dava scandalo ad alcuno, dove il lupo mangiava insieme all’agnello.
    Come vedi solo nell’Eden non esistevano rivalità fra gli esseri, molto diverso di quello che succede sulla Terra, dove il male ha creato odio e prepotenze, vanità ed egoismi, dove si uccide per denaro, ma la volontà del Padre non potrà mai cambiare il corso dei secoli, così come non si sazia l’occhio di guardare o l’orecchio di udire,ciò che è stato e sempre sarà, sotto la Luce della forza di Dio.
    Grazie Giusy, ottimo post!
    Auguro buona riflessione.

  2. Pasqua al profumo di pesco,
    le uova argentate riposte nel cesto,
    la dolce colomba con scaglie di riso
    e sul viso dei bimbi un grande sorriso.

    Per tutti un momento di pace
    nelle chiese un mistero che tace,
    un evento che si ripete ogni anno
    anche per coloro che fede non anno.

    Il cioccolato la fa da padrona,
    mentre la nonna seduta in poltrona,
    ammira la festa nel suo casolare
    con la famiglia riunita a pranzare.

    Giorno di festa per il Cristo risorto,
    l’ulivo e la palma ne fanno da volto,
    regalo a sorpresa per ogni bambino
    nell’uovo che avrà, anche il più biricchino.

    Buona Pasqua cara e dolce amica a te e famiglia,
    un forte abbraccione e un kissone da Marco & Angela

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